«Com'è grande il mondo alla luce delle lampade, e come è piccolo agli occhi del ricordo.»
La BuRlAmAcCa...
A Te...
L’unica musica che mi permette di avvicinarmi a te è il silenzio,
Sognatrice accolgo le note dentro di me,come una donna appena diventata madre accoglie tra le sue braccia il bambino da lei tanto desiderato.
A piedi nudi passeggio davanti al mare,logorato dal suo travaglio persistente di pensieri … pensieri che prendono il largo ed altri che si arenano e ritrovo nei castelli di sabbia.
Nel mio passaggio le ore scappano …
Come sabbia racchiusa tra le dita sottili di una mano di due innamorati …
Il cielo è rotto dal sole,che piove solenne i suoi raggi …
Come colonne portanti di un sogno che lasciano solo speranza.
Alzo gli occhi al cielo,sole e nubi all’orizzonte che si separano e
prendono il largo in diverse direzioni,come due complici amanti stufi del solito cielo d’amore .
Cos’è che resta?
Un’Ombra … ornata di luci
Mi avvicino a te,mi perdo e mi ritrovo,è un dolce cullar tra sogno e realtà …
Ma è così dolce perdersi x Te …
E’ così dolce vivere … Ma anche morire un attimo in te.
Mi disseto al sapor del tuo dolce silenzio.
Attraverso con le ali di un gabbiano,l’arco della mia esistenza
E mi ritrovo avvolta dalle tue delicate immagini di vita che mi hanno fatto crescere,ed ogni giorno continui a donarmi con grazia e
spensieratezza per non lasciarmi distogliere da te neanche un istante!
Solo come un bravo amore geloso sa fare …
Grazie Viareggio.
-Elena.M.-
"Vasto mare, mio rumoroso amico d'infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze"
BuRla BrAnDo...
“Il grande silenzio dei cani, ci consola delle futili parole degli uomini”.
(Chaumont)
"L'unico Amore che vorrei,se non ti avessi con Me"
...Tutti abbiamo incontrato lo sguardo di qualcuno e sentito una specie di "riconoscimento" che avrebbe potuto essere l'inizio di un amicizia. Ma poi le luci cambiano, il treno parte, la folla fa ressa tutto intorno... e non sapremo mai
-Pam Brown-
...Pensiero...
SeI lA mAsChErIna N
"La guerra è una cosa seria,buffoni e burattini non la faranno mai"
Se sei convinto di essere naturalmente predisposto a mangiar carne, prova anzitutto a uccidere tu stesso l'animale che vuoi mangiare. Ma ammazzalo tu in persona, con le tue mani, senza ricorrere a un coltello o a un bastone o a una scure. Fà come i lupi, gli orsi e i leoni, che ammazzano da sé quanto mangiano...(Plutarco)
Diventare vegetariano non è meramente un gesto simbolico. Non è neanche il tentativo di isolarsi dalle sgradevoli realtà del mondo, di mantenersi puro e senza responsabilità per la crudeltà e la carneficina che ci circondano. Diventare vegetariano è il passo più concreto ed efficace che si può compiere per porre fine tanto all'inflizione di sofferenze agli animali non umani quanto alla loro uccisione.(Peter Singer)
Il mondo che circonda Giacomo è tutto rosa. Un mondo ovattato dal tono caldo e morbido della voce femminile, una vita tranquilla in una metropoli, fatta di lavoro, palestra, week-end con gli amici e qualche avventura. Niente che si possa definire veramente emozionante, nessun coinvolgimento. Una vita vissuta in superficie, con l’intento preciso di non lasciarsi attraversare dagli eventi, di rimanere impassibili, lucidi e freddi. Ma quanto può durare questa situazione di sospensione distratta delle emozioni?
La quarta di copertina spiega: “Il problema non è quanto aspetti, ma chi aspetti”. E lei, anche se non la stai affatto aspettando, un bel giorno arriva e mette in dubbio ogni tua certezza. La donna seduta sul tram, quella che ogni mattina fa la tua stessa strada per andare al lavoro, vive nella tua città, si sveglia alla stessa ora, respira la stressa aria. Il caso, forse, ma solo fino a un certo punto, perché poi uno sguardo, un guanto lasciato cadere e un caffè preso di fretta, dipendono solo da te. Il caso offre l’occasione per una scelta, ma poi è lui, Giacomo, a decidere di fidarsi del suo istinto e di correre per spalancare quella porta.
In questo romanzo c’è la storia di un uomo che decide di correre un rischio, quello di mettere da parte quell’atteggiamento cinico e sprezzante che si appiccica addosso a tutti i single, a quelli costretti a osservare dalla vetrina di un caffè le coppie felici e quelle infelici. È la reazione allergica alla delusione, lo sfogo cutaneo della disillusione, un’infezione che attecchisce nel cuore di chiunque abbia smesso di credere in una storia vera e possibile. Fino a quando? Vivere un nuovo amore, secondo Volo, significa innamorarsi di una nuova parte di se stessi, scoprirsi diversi e piacersi, lasciare andare i pensieri in libertà e non avere paura di dire o fare cose sciocche, di essere giudicati. Un passaggio della vita che è come una magia, da cogliere al volo.
La storia narrata in queste pagine non può non coinvolgere il lettore, è la storia di una generazione di aspiranti folli innamorati in cerca di qualcuno in grado di fargli confessare un romanticismo latente e malcelato. In queste pagine ci si riconosce e ci si sente compresi, una bella prova di franchezza per Fabio Volo, una lettura coinvolgente e a tratti divertente, una voce amica che ancora una volta non delude.
scritto da burlanena
20:08 / p-link / fabio volo / commenti (4)
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martedì, 16 dicembre 2008
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"Per sentir parlare così bene di sé bisogna morire. Pazzesco. Non ho mai capito perché ci sia più rispetto per i morti che per i vivi."