Nata a Viareggio il 28/05/1985

Il suo significato e' splendore del sole, la sua origine e' greca,(Helène') l'onomastico cade il 18 agosto.

"Ospite Viareggio ti da il benvenuto,respira con liberta'ogni fiatata e'un pezzo da mille che arricchisce i tuoi polmoni"
"Non è l'acqua di mare che battezza i figli de marinai,Nascere sul Mare e poi non importa se il carro ti conduce altrove,Ovunque andrai saprai sempre di sale." "

nenamaggi_85@hotmail.it

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" Noi siamo ciò che siamo... nulla di più...dobbiamo essere... Solo noi stessi, nella gioia o nella tristezza... Solo quello che siamo...nulla di più.. Nel riso o nel pianto... ma soprattutto e sempre...nel cuore... "
L’unica musica che mi permette di avvicinarmi a te è il silenzio, Sognatrice accolgo le note dentro di me,come una donna appena diventata madre accoglie tra le sue braccia il bambino da lei tanto desiderato. A piedi nudi passeggio davanti al mare,logorato dal suo travaglio persistente di pensieri … pensieri che prendono il largo ed altri che si arenano e ritrovo nei castelli di sabbia. Nel mio passaggio le ore scappano … Come sabbia racchiusa tra le dita sottili di una mano di due innamorati … Il cielo è rotto dal sole,che piove solenne i suoi raggi … Come colonne portanti di un sogno che lasciano solo speranza. Alzo gli occhi al cielo,sole e nubi all’orizzonte che si separano e prendono il largo in diverse direzioni,come due complici amanti stufi del solito cielo d’amore . Cos’è che resta? Un’Ombra … ornata di luci Mi avvicino a te,mi perdo e mi ritrovo,è un dolce cullar tra sogno e realtà … Ma è così dolce perdersi x Te … E’ così dolce vivere … Ma anche morire un attimo in te. Mi disseto al sapor del tuo dolce silenzio. Attraverso con le ali di un gabbiano,l’arco della mia esistenza E mi ritrovo avvolta dalle tue delicate immagini di vita che mi hanno fatto crescere,ed ogni giorno continui a donarmi con grazia e spensieratezza per non lasciarmi distogliere da te neanche un istante! Solo come un bravo amore geloso sa fare … Grazie Viareggio. -Elena.M.-

“Il grande silenzio dei cani, ci consola delle futili parole degli uomini”. (Chaumont)
"L'unico Amore che vorrei,se non ti avessi con Me" "

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lunedì, 18 maggio 2009

L'amour ...

"Non c'è rosa senza spine, non c'è spina senza sangue, non c'è sangue senza dolore, non c'è dolore senza sofferenza, non c'è amore senza spine, sangue, dolore e sofferenza.
Ma allora perché? Perché tutti vogliono amare? Perché ogni essere vivente non ha altro scopo se non quello di trovare l'altra metà della mela? Perché tutti vogliono arrampicarsi su una rosa?

La risposta è che una volta essersi arrampicati su per la rosa, una volta aver perso tutto quel tempo per risalire tutto il gambo, una volta essersi feriti lievemente o in profondità durante la scalata per le sue migliaia di spine... si riesce ad arrivare in cima, si riesce a raggiungere i petali chiusi, e una volta lì te ne freghi delle ferite, te ne freghi del dolore e della sofferenza che hai passato, te ne freghi di quello che senti, l'unico tuo pensiero è quello di usare tutte le tue ultime forze rimaste per aprire quei petali. Ti sforzi, usi tutte le tue energie, non t'importa di soffrire... non t'importa ...

...della sofferenza... non t'importa di morire.
Perché sai... lo sai che una volta aperto quel fiore, una volta riuscito ad aprire e spiegare ogni petalo... potrai posarti al suo centro e distenderti su di esso, potrai riposarti e recuperare le forze, potrai accarezzare quei lisci e caldi petali rossi, potrai respirare solo ed unicamente il suo profumo... potrai rimanere lì immobile fino a quando non si sarà richiuso con te dentro, fino a quando non diventerai tu stesso parte della rosa.

Solo allora si raggiunge la felicità... solo allora si raggiunge l'amore.

Ma nella vita si sa che non può essere tutto semplice. Nella realtà si sa che non tutto va sempre bene.
Odio la realtà.

Una spina potrebbe essere troppo grossa da superare...
Una ferita potrebbe essere troppo profonda per farti continuare...
Un colpo di vento potrebbe farti cadere proprio quando sei quasi in cima...
I petali potrebbero rifiutare di aprirsi...
La rosa potrebbe appassire...

E allora ti ritroveresti solo, sempre più solo, vicino ad una rosa morente senza più calore, senza nessun altro posto dove andare, senza riuscire a pensare di poter scalare un'altra rosa, perchè sarebbe troppo doloroso...
E allora stai lì: aspetti che piova, aspetti che arrivi la primavera, aspetti un miracolo, aspetti una qualsiasi cosa possa ridar vita a quella rosa, pur sapendo che magari non sarà mai bella e rigogliosa come prima...

 ma sarà pur sempre la tua rosa."

 

scritto da burlanena
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sabato, 21 febbraio 2009

La partita a scacchi ...

Anche il gioco puo'essere una cosa seria.

Spesso si gioca non semplicemente per passare il tempo,ma per mettere in gioco se stessi...per assaporare l'acre gusto dell'esistere,là dove si trova la sottile linea di confine tra vittoria e sconfitta...tra vita e morte.

La vita stessa puo'essere vista come un'enorme campo di gioco,su cui i giocatori vanno e vengono,d'altronde ogni gioco inventato dall'uomo non è che una rappresentazione di quel grande gioco che è l'esistenza!

Esistono giochi in cui si gioca da soli,giochi in cui noi stessi siamo gli avversari e giochi in cui si giocano in compagnia di altri e contro gli altri...pensateci...è così anche per la nostra vita,dove talvolta ci alleniamo con qualcuno per combattere qualcun altro e dove l'avversario è sì l'altro,ma molto piu'spesso siamo noi stessi o una parte di noi.

Chi ha creato questo  grande gioco,spesso spietato non era credo un gentleman,alla fine saranno sconfitti tutti,anche i vincitori provvisori...tuttavia noi vincitori umani non ci rassegniamo.

E' come se fossimo impegnati in una grande partita in cui speriamo che un giorno qualcuno possa vincere e cambiare le regole.

D'altra parte l'antico termine "Ludo" (Gioco) si trova anche nella parola "Illusione",perchè lo spettacolo del mondo è un grande gioco illusionistico,come anche l'idea di esserne schiavi e liberarcene o di vincere o perdere.

I giochi la dicono lunga...hanno una metafora dietro...non per niente da bambini giochiamo per prepararci ai cimenti della vita adulta,che cambieranno di forma ma non di sostanza.

Per giocare a scacchi ci vuole pazienza,concentrazione,silenzio,amore per il lavoro mentale,senso della posizione e della strategia (tutte doti che servono anche nella vita)

Il piacere deriva dal fatto che questo tipo di concentrazione aiuta a dimenticare le preoccupazioni.

Quando si esce da un gioco appassionante,ci si è ripuliti da ogni altro pensiero.

Vincerai o perderai,ma stai comunque giocando.

Realizza dunque il piacere della contemplazione del gioco,o del gioco della contemplazione.

"L'ordine cosmico a ben vedere,è un'enorme scacchiera,

in cui tutti sono costretti a lottare per la sopravvivenza,

e le regole prevedono continuamente vincitori e vinti...,ma  per gioco"

Il tempo è un fanciullo che gioca a dadi:Il regno di un fanciullo

(Eraclito)

E dopo questo post riflessivo...seratona al Rione Darsenaaaaaaa!!!!

(...Perchè a Viareggio per Carnevale,ogni Rione è come un giorno di natale...)

scritto da burlanena
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martedì, 13 gennaio 2009

Altra Lettura ...

Ed oggi ho iniziato questo...

Il romanzo è ambientato in una immaginaria fattoria inglese, dove gli animali, stanchi del crudele sfruttamento da parte dell'uomo, si ribellano al crudele ed improduttivo sfruttatore ed assumono il pieno controllo della fattoria. Una volta liberi, gli animali decidono di dividere equamente il prodotto del loro lavoro, che prima gli veniva sottratto dall'uomo, seguendo il principio marxista "da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni". Il loro sogno utopico viene però ben presto tradito dall'emergere di un'altra classe di sfruttatori: i maiali. Gli avidi suini, che erano stati gli ispiratori della "rivoluzione", prenderanno il controllo della fattoria e progressivamente diventeranno simili in tutto e per tutto all'uomo, finché persino il loro aspetto diventerà antropomorfo. La satira verso gli ideali utopici della rivoluzione russa è resa ancora più diretta dal fatto che ogni evento ed ogni personaggio descritti nel romanzo, rappresentano l'allegoria di un preciso evento o personaggio della realtà storica.

scritto da burlanena
19:18 / p-link / libri, letture / commenti (7) body e/body } } document.onmousedown=noRightClick

sabato, 13 settembre 2008

La mente che mente! ...

"Nel momento in cui la mente non è più,sei unito all'Universo...sei vasto come l'Universo".

(Osho)

Sono i nostri pensieri a dirigerci o siamo noi a dirigere i nostri pensieri?Siamo in grado di accenderli e spegnerli?

E'umiliante  che non siamo in grado di fermare i pensieri!

E'praticamente impossibile liberarci da ogni singolo pensiero,se te ne vuoi liberare diventa ancora più difficile,perchè quando decidi di liberarti da un pensiero sorge una questione che rende quel momento decisivo:Chi è il padrone?La mente o tu?La mente in ogni modo cercherà di dimostrare la sua signoria.

Siamo nati come consapevolezza,la nostra essenza più intima è la consapevolezza,non la mente!La mente è pattume del passato e noi  non siamo tutto ciò!

Quando sorge un pensiero c'è da osservarlo senza giudicare...guardarlo come se fossimo degli specchi,che lo riflettiamo,diventerà una cosa ovvia,un qualcosa separato da noi,viene e va,ma tu permani sempre.

Il modo per disidentificarsi dalla mente è essere un osservatore,un testimone!

Quando diventiamo spettatori dei nostri pensieri,saremo in grado di orientarli.

Non possiamo smettere di pensare se continuiamo a desiderare,i pensieri non possono vivere al di fuori dei desideri...giusto come un pesce non puo'vivere fuori dal mare...

Cosa c'è da desiderare nella vita?...Viverla e basta direi!

E vivila così totalmente,vivila quanto piu'pienamente ti è possibile,vivi ogni istante al massimo,non c'è nulla che valga la pena di desiderare.Il desiderio ti porta lontano...nel futuro...

I pensieri tremano,sono instabili,vagabondano a loro piacimento...

Non ti ascoltano,hanno una volontà propria e insiste per rimanere se stesso.

E quando la mente non esiste più dove andiamo?

Si entrerà nel cuore,la grotta del cuore sarà il nostro palazzo.

La mente è un sottoprodotto della società;il cuore è un'estensione di Dio.

scritto da burlanena
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giovedì, 11 settembre 2008

Guerriero della Luce II ...

"Per il guerriero della luce non esiste amore impossibile.

Egli non si lascia intimidire dal silenzio,dall'indifferenza,o dal rifiuto,Sa che,dietro la maschera di ghiaccio che usano gli uomini,c'è un cuore di fuoco.

Percoò il guerriero rischia piu'degli altri.Ricerca incessantemente l'amore di qualcuno,ancorche' ciò significhi udire la parola "no",tornare a casa sconfitto,sentirsi rifiutato nel corpo e nell'anima.

Un guerriero non si lascia spaventare quando insegue ciò di cui ha bisogno.

Senza amore egli non è nulla."

"Un guerriero della luce ha bisogno di amore.

L'affetto e la tenerezza fanno parte della sua natura,quanto il mangare,il bere il piacere del buon combattimento.Quando il guerriero non si sente felice davanti al tramonto,c'è qualcosa di sbagliato.

In quel momento,interrompe il combattimento e va in cerca di compagnia,per assistere insieme all'imbrunire.

Se ha difficoltà nel trovarla,si domanda" Ho avuto paura di accostarmi a qualcuno?Ho ricevuto affetto e non l ho capito?"

Un guerriero della luce usa la solitudine,ma non ne viene usato."

Andando avanti con questa lettura...capisco che...

io sono un guerriero della luce

scritto da burlanena
12:41 / p-link / letture, il guerriero della luce, io / commenti (1) body e/body } } document.onmousedown=noRightClick

mercoledì, 10 settembre 2008

Manuale del Guerriero della Luce-Paulo Coelho ...

"Un guerriero della luce fa sempre qualcosa fuori dal comune.

Puo'ballare per la strada  mentre si reca al lavoro,guardare negli occhi uno sconosciuto e parlare di amore al primo incontro,difendere un'idea che puo'sembrare ridicola.I guerrieri della luce si permettono simili cose.

Egli non ha paura di piangere per antiche pene,o di gioire per nuove scoperte.Quando sente che è giunto il momento,lascia tutto e parte per l'avventura tanto sognata.Quando capisce di essere al limite della resistenza,abbandona il combattimento,senza colpevolizzarsi per aver fatto follie inaspettate.

Un  guerriero della luce non passa i giorni tendendo di rappresentare il ruolo che altri hanno scelto per lui,"

ancora...

"I guerrieri della luce hanno sempre un bagliore nello sguardo.

Essi vivono nel mondo,fanno parte della vita di altri uomini,e hanno iniziato il loro viaggio senza bisaccia,senza sandali.In molte occasioni sono codardi.Non sempre agiscono correttamente,

Soffrono per cose inutili,assumono atteggiamenti meschini,e a volte si ritengono incapaci di crescere.Sovente si credono indegni di qualche benedizione o miracolo.

Non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo.Molte volte trascorrono la notte in bianco,pensando che la loro vita non ha alcun significato.

Per questo sono guerrieri della luce.Perchè sbagliano,perchè si interrogano,perchè cercano una ragione: e certamente la troveranno.

e ancora...

""Il guerriero della luce ha bisogno di tempo per se stesso"In certe occasioni il guerriero si siede,si rilassa e lascia che tutto ciò che sta accadendo intorno continui ad accadere.Guarda il mondo come se fosse uno spettatore,non tenta di crescere nè di sminuirsi,ma solo di abbandonarsi senza alcuna resistenza al movimento della vita.A poco a poco,tutto ciò che sembrava complicato diventa semplice.E il guerriero ne gioisce.

....Continua...

 

scritto da burlanena
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